venerdì, marzo 05, 2010

Esiste un software non craccabile?

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Pare proprio di no!

Infatti nei giorni scorsi leggevo un'interessante articolo relativo al nuovo tipo di artificio adottato da Ubisoft per combattere la pirateria delle sue ultime release e cioè Assassin Creed 2 e Silent Hunter 5.

Il trucco era semplice. Per giocare bisogna avere una connessione permanente a Internet, nel caso cadesse la connessione il gioco esce. C'è di più, tutti i salvataggi avvengono direttamente sul server remoto della Ubisoft!

La domanda che tutti si sono posti subito è stata "Ma se il server remoto un giorno non ci sarà più non potrò più giocare ai miei giochi preferiti o accedere ai miei salvataggi?"

A questa precisa domanda i responsabili hanno risposto se e quando quel giorno verrà, sarà rilasciata una patch che permetta il gioco in locale con i relativi salvataggi.

Ovviamente il diavolo fa le pentole ma non i coperchi e così cosa succederebbe se quella patch la facessero oggi gli hackers?

Quello che succede ogni volta che si cerca di puntare tutto sul DRM ovvero che a pagarne le conseguenze e gli inutili balzelli sono solo i giocatori paganti dei giochi originali.

Non sarebbe meglio puntare sulla qualità dei servizi extra? Il gioco potrebbe essere anche rilasciato gratuitamente e guadagnarne col packaging, con i tornei online, con il merchandising e tutto il resto?

Per i dettagli vi rimando all'articolo relativo Ubisoft’s New DRM Cracked in Under 24-Hours – Updated! | InfoAddict

Byez

Quando mi hai abbandonato tutto solo in quello sputo di terra, hai trascurato una cosa molto importante di me. Sono il capitano Jack Sparrow... (Jack)

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